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AMAM Ambiente Microimprenditoria Alimentare in Movimento

LibanoDalla fine dell’anno 2019, ancora oggi, l’Associazione Piccoli Progetti Possibili ODV, supportata da un partenariato costituito dal Comune di Pau, dalla Cooperativa Sociale agricola Santa Maria, dall’A.Ro.Ro La Rosa Roja, dall’Acisjf - Sardegna, dall’Arci Sardegna e dall’impresa “Nuove Tecnologie di M. Caria & C. snc” in Sardegna e dall’ONG ARCS Arci Culture Solidali e da Mada association in loco, sta realizzando in Libano, nei distretti di Akkar e del Nord (caza di Minnieh-Dannyeh e Bebnine Al-Abdeh), interventi mirati a intende fornire alle donne in condizioni di vulnerabilità, gli strumenti per intraprendere un percorso di empowerment economico e sociale, attraverso il supporto e la creazione di concrete opportunità di lavoro e reddito.

Le azioni avviate sono formazioni specializzate finalizzate a potenziare/avviare l’attività economico/imprenditoriale nei settori agricolo e ambientale, un servizio di tutoraggio e coaching individuale, l’erogazione di fondi di dotazione e la realizzazione di scambi e formazioni con imprenditori ed esperti sardi, per l’introduzione di aspetti innovativi e sostenibili nelle strategie di sviluppo.

L’intenzione è quella di migliorare le capacità imprenditoriali di 20 donne vulnerabili (libanesi e siriane) e creare/rafforzare 15 micro-imprese, gestite da donne, nei settori dell'ambiente e della trasformazione agro-alimentare.

 

Conclusione rassegna cinematografica “SCUOLA E CINEMA: sul set racconti di processi formativi di umanità”

Si è conclusa la rassegna cinematografica “SCUOLA E CINEMA: sul set racconti di processi formativi di umanità”, un progetto di promozione della cultura cinematografica – art.15 della L.R. 20 settembre 2006, n.15 “Norme per lo sviluppo del Cinema in Sardegna”- Anno 2020, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e con il gratuito patrocinio del Comune di Guspini

L’obiettivo della rassegna è stato quello di proiettare e discutere sul rapporto fra cinema e scuola, e quindi su film ambientati in classe, in cui è stato possibile mettere a fuoco la formazione scolastica, in particolare il rapporto tra didattica e relazioni educative, nel tempo. Lo spettatore è stato invitato, ad uscire dalle aule “che ha vissuto o vive” per esplorare quelle rappresentate sullo schermo alla ricerca di punti di vista insoliti sulla scuola che (dis)educa e (dis)orienta, sull’istituzione sospesa tra formazione e costrizione, sull’educazione come diritto o come dovere, sulle aule come luoghi di relazioni interpersonali, come spazi di incontri/scontri generazionali.

Grazie alla collaborazione di C.S.C. di Carbonia della Società Umanitaria e del Circolo Arci di Guspini, i destinatari e quindi gli spettatori, sono stati invitati a “leggere”, osservare e analizzare un film nelle sue diverse componenti quali: la trama, i tempi, i luoghi, i personaggi, le scenografie, la colonna sonora, gli effetti audio, il messaggio implicito ed esplicito.